Castello di Piovera

Le Cantine


Il torchio leonardesco

…nel dolce settembre raccogli tutti i tuoi grappoli d’uva e portali a casa, esponili al sole dieci giorni e dieci notti, cinque giorni all’ombra, al sesto versa nei calici il dono di Dioniso, generoso di delizie…


Anticamente esse erano gli "orrendi" sotterranei con piccole celle anguste e buie ricavate alle basi delle torri ovali e che in seguito furono trasformati in operose cantine.

Lì si invecchiava il buon vino di Piovera, un pregiato bordeaux, in odorose botti di rovere e in più moderne botti di cemento.

Oggi ormai dismesse e in parte ristrutturate mantengono tutta la suggestione di un tempo e raccontano del lavoro nelle vigne con le gerle, le bigonce, i tini, i torchi leonardeschi, le damigiane e le antiche bottiglie che ne testimoniano la trascorsa attività.