Percorsi esperienziali al Castello di Piovera (Alessandria)

Percorsi

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PERCORSI ESPERIENZIALI

“Ogni castello ha i suoi prodigi”.

Soffi freddi di energia che non corrispondono agli spifferi d’aria
di finestre non sempre connesse.
‘Presenze’ che si rivelano con scricchiolii, tonfi, suoni, visioni,
che non si collegano al declino dell’ambiente o alla voracità di roditori.
Secoli di vita che stentano a dimenticarci.
Secoli di vita che non siamo disposti a dimenticare…

IL CASTELLO

Guidato attraverso le sale del castello, il pubblico vive l’emozione di un percorso nel passato, attraverso la storia e le suggestioni del luogo, dalle cantine alla torre, in una miscellanea di tradizione e contemporaneità.

IL PARCO

“…come un santuario naturale le piante custodiscono la grande parola del silenzio; chi sa parlare con loro, chi sa ascoltare conosce la verità.”

Uscendo dal castello, tra gli antichi fabbricati medioevali, ci si inoltra nel parco, lungo un percorso dai mutevoli scenari naturali. Esso si estende a ovest del castello con una superficie di 30 ettari.

Attraverso boschetti e viali, abeti e filari di querce, ponticelli sospesi sulle rogge d’acqua, si percorre un tragitto di 3 chilometri, che trova ampio respiro nei grandi prati dominati dai due imponenti platani secolari e dove la natura regna sovrana.

Nel parco sono presenti oltre duecento tipi di alberi e gli animali selvatici tipici del luogo trovano un habitat naturale ecocompatibile e biologico dove riprodursi e vivere.

IL MUSEO DEGLI ANTICHI MESTIERI

“A memoria storica del lavoro, per non dimenticare…”

Il Museo degli Antichi Mestieri è ospitato nei fabbricati che furono i granai del tenimento agricolo.

E’ costituito da migliaia di attrezzi e utensili che servivano alla fabbricazione di oggetti di uso quotidiano e al lavoro nei campi.

Essi rappresentano i mestieri maschili come quelli del fabbro, del falegname, del boscaiolo, del calzolaio, e i mestieri che impegnavano le donne, come la filatura della seta e della lana, la lavorazione della canapa e della cera, la tessitura.

Tutti raccontano una storia, parlano dell’uomo, della sua capacità manuale e creativa, testimoniano la sua fatica, la sua intelligenza, la sua perseveranza, la sua pazienza.

Contribuisci a far crescere la collezione

Hai qualche pezzo antico in cantina e vuoi donarlo al castello? Scrivici, il pezzo farà parte per sempre del nostro museo. Il tuo nome comparirà nell’elenco di tutti i donatori che ci hanno permesso di realizzare questa splendida collezione.

IL PADIGLIONE DELLE RADICI

“L’albero da quando spunta a quando muore sta fermo sempre nello stesso posto. Con le radici è vicino al cuore della terra più di qualunque altra cosa, con la sua chioma è il più vicino al cielo…”

Il Padiglione delle radici è dedicato al dottor Giuseppe Orsini che ne è stato l’ideatore.

Appassionato raccoglitore, ne intuiva le forme celate dalla terra, e dopo una faticosa e accurata ripulitura, le portava alla luce.
Lo spazio dedicato alla raccolta si apre lasciando il visitatore meravigliato nell’osservare le curiose e sorprendenti forme che queste sculture naturali offrono ai suoi occhi e che altrimenti sarebbero andate perdute, percependone la bellezza, l’odore penetrante del legno, il ricordo di un bosco incantato.

LE CANTINE

“…nel dolce settembre raccogli tutti i tuoi grappoli d’uva e portali a casa, esponili al sole dieci giorni e dieci notti, cinque giorni all’ombra, al sesto versa nei calici il dono di Dioniso, generoso di delizie…”

Anticamente esse erano gli “orrendi” sotterranei con piccole celle anguste e buie ricavate alle basi delle torri ovali e che in seguito furono trasformati in operose cantine.

Lì si invecchiava il buon vino di Piovera, un pregiato bordeaux, in odorose botti di rovere e in più moderne botti di cemento.

Oggi ormai dismesse e in parte ristrutturate mantengono tutta la suggestione di un tempo e raccontano del lavoro nelle vigne con le gerle, le bigonce, i tini, i torchi leonardeschi, le damigiane e le antiche bottiglie che ne testimoniano la trascorsa attività.

Contatta lo staff del Castello

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I percorsi del Castello di Piovera (AL)